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Casa Mirall -

Il progetto nasce dalla lettura di The Past Is a Foreign Country di David Lowenthal (1985): il passato non ci appartiene più, e gli oggetti sono i soli documenti che ce ne restano. ​ Alghero è il luogo giusto per verificarlo. Città catalana di porto, si è formata per SEDIMENTAZIONE — lingua, tecniche costruttive, arredi, e con essi le storie di chi li ha portati. Nessuno strato ha cancellato il precedente. L'appartamento, sito nel centro storico, assume questa condizione come metodo. Le preesistenze vengono consolidate e fatte riemergere senza ricostruzioni in stile. L'arenaria affiora per fasce verticali o orizzontali, i fregi dipinti dei soffitti restano con la loro usura, le cementine originali dividono gli ambienti. Il muro in CANNICCIATO, costruito come i solai tradizionali, non viene demolito ma aperto: il varco, cerchiato in alluminio grezzo, accoglie un cilindro in ottone che serve pranzo e studio. ​ Su questo fondo antico gli ARREDI non imitano: contrastano. Un blu oltremare attraversa tutta la casa — divano, tavolo, vetrina — con il rosso dei velluti e un tavolino giallo dal profilo biomorfo. Il colore non decora: assegna le funzioni e definisce nuovi modi d'uso delle stanze. ​ Gli OGGETTI sono la vera stratigrafia. Alcuni abitano la casa da decenni e sono rimasti al loro posto. Altri arrivano da una memoria veneziana — i vetri, i lampadari a piastre, la luce che si comporta come acqua. Altri ancora sono modernariato scelto pezzo per pezzo: i telefoni in bachelite allineati nella vetrina blu, gli utensili esposti nel disco d'ottone come reperti in una teca. Ognuno viene da un Luogo diverso. ​ Gli armadi SPECCHIANTI li rimettono insieme. Muratura di due secoli fa, persiane, arredi contemporanei e memorie incompatibili finiscono nella stessa immagine, alla stessa distanza. Ciò che il tempo aveva tenuto separato, il riflesso lo rende simultaneo: lo spazio non si moltiplica, si fonde. Le intimità private di ciascun oggetto diventano una sola storia condivisa. ​ Una casa non è il progetto di chi l'ha costruita: è una stratigrafia di oggetti, di spazi e delle emozioni che vi si sono depositate. E continua a depositarne. Ogni scelta di cosa conservare — una trave, un fregio, un telefono che non squilla più — è già una decisione su cosa resterà leggibile domani. Realizzata in collaborazione col Designer Fabrizio Carboni e l' Architetto Enrico Manca.

Residenziale

Alghero

Luglio 2026

Foto Barbara Pau

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Studio Architettura Federico Cartamantiglia

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